Il Factoring

L'anticipazione finanziaria dei crediti

Il servizio offre all'impresa un supporto finanziario a breve termine, complementare a quello tradizionalmente concesso dalla banca. Si tratta sostanzialmente di una linea di credito aggiuntiva "autoliquidante" e riferita al capitale circolante.
L'anticipazione corrisponde a una percentuale sul valore nominale del monte crediti, che in genere, nella formula più comune, è pari all'80%, ma può variare, secondo le esigenze del cliente e la qualità del credito. La quota non anticipata verrà liquidata al cedente dopo che Factorit avrà incassato il pagamento da parte del debitore.

L'anticipazione può essere erogata all'atto della cessione, nei limiti previsti dal contratto e all'interno di eventuali plafond prestabiliti.

Usualmente la cessione del credito viene notificata ai debitori con una comunicazione che copre un determinato periodo di tempo, in genere due anni, in osservanza al quadro normativo sul factoring (Legge 52/91), per la cui durata tutti i crediti vantati nei loro confronti saranno ceduti a Factorit.

È inoltre previsto che i debitori ceduti, cioè le società fornite (per Factorit si tratta dei "clienti del proprio cliente"), accettino la cessione del credito e riconoscano il loro debito. Di norma si prevede che ogni singola fattura riporti una specifica dicitura in cui si comunica al debitore - destinatario del documento - che quel credito è stato ceduto a Factorit, a favore della quale dovrà essere effettuato il pagamento.

La legislazione italiana tutela la validità della cessione del credito a prescindere dall'esplicita accettazione da parte del soggetto ceduto. Tuttavia Factorit opera secondo termini che garantiscono la maggior tutela per tutti gli attori in gioco.

La notifica può anche non essere prevista. Il factoring è un prodotto estremamente versatile ed elastico, plasmabile sulle specifiche esigenze di ogni impresa, in base alla tipologia e alle caratteristiche del mercato in cui questa opera.

In particolare, alcune tipologie di servizio non prevedono la notifica della cessione al debitore ceduto, il quale continua così a effettuare i propri pagamenti al suo fornitore, ignorando la presenza di un factor. È il caso del cosiddetto "factoring non notification".